Logopedista a Milano
Deglutizione disfunzionale e terapia miofunzionale a Milano
La deglutizione disfunzionale è uno schema di deglutizione che non si è evoluto come dovrebbe: un aspetto della muscolatura della bocca e del viso che si può riequilibrare con un percorso logopedico chiamato terapia miofunzionale. La descrizione clinica completa — che cosa la provoca, come si riconosce e quali conseguenze può avere sui denti e sulla pronuncia — è nella scheda di approfondimento dello Studio, collegata qui sotto.
Questa pagina guarda invece al lato concreto: come la dott.ssa Roberta Varrica affronta questa difficoltà nel suo lavoro alla Sede di Milano, in Piazza Emilia. A chi si rivolge, come si svolge il primo incontro, che cosa comporta il percorso e in che modo si tiene in dialogo con l'ortodontista che segue la famiglia.
A chi si rivolge, a Milano
In studio a Milano arrivano spesso famiglie inviate dal dentista o dall'ortodontista, che durante un controllo hanno notato un morso che non chiude bene, la lingua che preme tra i denti o la tendenza a stare a bocca aperta. Altre volte è il pediatra o la scuola a far notare che il bambino tiene sempre la bocca socchiusa o storpia alcuni suoni. La dott.ssa Varrica segue sia i bambini in età evolutiva sia gli adulti: per esempio chi sta per iniziare o ha appena concluso un percorso ortodontico e rischia una ricaduta se la lingua continua a lavorare nel modo sbagliato.
- Bambini con spinta linguale o morso aperto segnalati dall'ortodontista
- Bambini che appoggiano o interpongono la lingua tra i denti quando parlano o deglutiscono
- Bambini che a riposo tengono la bocca aperta e respirano soprattutto dalla bocca
- Adulti prima, durante o dopo un percorso ortodontico
Il primo incontro: capire prima di intervenire
Il primo appuntamento serve soprattutto a farsi un'idea insieme. Si parte da una chiacchierata con i genitori sulla storia del bambino e sulle sue abitudini di tutti i giorni — come mangia, come beve, se respira spesso dalla bocca — e poi la dott.ssa Varrica osserva il bambino da vicino mentre deglutisce e pronuncia qualche parola. Più che compilare una lista di voci, cerca di leggere come la lingua e le labbra lavorano quando entrano in gioco: il dettaglio tecnico del protocollo delle funzioni orali è descritto nella scheda dello Studio, mentre qui conta il fatto che il bambino viva l'incontro come un momento tranquillo e non come un esame. Un occhio particolare, dato il suo percorso in neuropsicologia dell'età evolutiva, va a quanto il bambino riesce a restare attento e concentrato: imparare un movimento nuovo della lingua richiede proprio quelle risorse. Quando è disponibile, la dott.ssa Varrica chiede la documentazione dell'ortodontista per leggere il quadro nel suo insieme e, al termine, restituisce ai genitori un'idea chiara di che cosa serve e se è il momento giusto per cominciare.
- Una prima parte di ascolto: la storia del bambino e le abitudini di casa (come mangia, beve, respira)
- L'osservazione diretta mentre deglutisce e parla, in un clima disteso e non da "test"
- Uno sguardo a quanto riesce a concentrarsi, perché è la base per imparare un gesto nuovo
- La lettura condivisa, quando c'è, della documentazione dell'ortodontista
- Una restituzione chiara ai genitori su che cosa serve e quando conviene iniziare
Il percorso di terapia miofunzionale
Quando la valutazione la indica, si comincia la terapia miofunzionale. In pratica è un allenamento fatto di piccoli esercizi, ripetuti e via via più impegnativi, che insegnano alla lingua a stare e a muoversi nel modo corretto finché il gesto non diventa spontaneo e non c'è più bisogno di pensarci. In seduta la dott.ssa Varrica propone esercizi mirati e giochi di movimento; a casa la famiglia prosegue con pochi minuti di esercizi al giorno, che sono la parte che davvero fa la differenza. Con i bambini più piccoli il taglio cambia: la sua formazione sull'adattamento della terapia miofunzionale ai più piccoli (approccio MiniMyo) le permette di trasformare gli esercizi in proposte semplici e giocose, adatte anche quando la collaborazione è ancora acerba. Il filo conduttore è la costanza: sono le ripetizioni quotidiane, più della singola seduta, a fissare il nuovo schema.
- Esercizi mirati e giochi di movimento durante la seduta
- Pochi minuti di esercizi al giorno a casa, parte decisiva del percorso
- Con i più piccoli, esercizi resi semplici e giocosi (approccio MiniMyo)
- L'obiettivo: un gesto che diventa automatico e non va più "pensato"
Il raccordo con l'ortodonzia
La posizione della lingua e quella dei denti si influenzano a vicenda: per questo la logopedia dà i risultati migliori quando dialoga con l'ortodonzia. La dott.ssa Varrica lavora in raccordo con l'ortodontista o il dentista che segue la famiglia, condividendo osservazioni e tempi. In concreto significa decidere, caso per caso, quando conviene avviare la terapia miofunzionale rispetto all'eventuale apparecchio, così che il lavoro sulla lingua e quello sulle arcate si sostengano invece di ostacolarsi. Riportare la lingua a lavorare correttamente aiuta anche a mantenere nel tempo il risultato ortodontico.
- Confronto con l'ortodontista o il dentista di riferimento della famiglia
- Scelta del momento giusto per iniziare rispetto al percorso ortodontico
- Lavoro coordinato per stabilizzare nel tempo il risultato
Bambini e adulti: cosa cambia
Con i bambini il percorso passa molto dal gioco e dal coinvolgimento attivo dei genitori, che diventano alleati negli esercizi di casa. Con gli adulti il lavoro è più diretto e consapevole: spesso si tratta di persone che affrontano o hanno affrontato un trattamento ortodontico e vogliono evitare che una vecchia abitudine della lingua ne comprometta il risultato. L'obiettivo di fondo è lo stesso — riportare la lingua a lavorare bene e rendere automatico il nuovo gesto — ma il ritmo, il linguaggio e gli strumenti si adattano alla persona che si ha davanti.
- Bambini: percorso giocoso, forte coinvolgimento della famiglia
- Adulti: lavoro più consapevole, spesso legato all'ortodonzia
- Stesso obiettivo, strumenti calibrati sull'età
Domande frequenti
Alcune domande che le famiglie pongono più spesso in studio a Milano.
- Quanto dura il percorso? Si sviluppa in un ciclo di sedute distribuite nel tempo; la durata precisa dipende dal quadro e viene indicata dopo la valutazione.
- Serve la richiesta dell'ortodontista? Non è obbligatoria, ma quando un ortodontista segue già il bambino il confronto è molto utile.
- I genitori devono fare qualcosa a casa? Sì: gli esercizi quotidiani a casa sono una parte essenziale del percorso, soprattutto con i bambini.
- Da che età si può intervenire? Dipende dal caso; l'approccio si adatta anche ai bambini piccoli, e la valutazione serve proprio a capire se è il momento giusto.
- Vale solo per i bambini? No: la dott.ssa Varrica segue anche gli adulti, spesso in relazione a un trattamento ortodontico in corso o appena concluso.
Se sospetta che il suo bambino abbia una deglutizione disfunzionale, o se è stato l'ortodontista a consigliare una valutazione logopedica, il primo passo è un incontro conoscitivo alla Sede di Milano: da lì si valuta insieme se e quando avviare la terapia miofunzionale.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe della sede di Milano:
PrenotaGli altri disturbi
Revisione clinica del 13 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Roberta Varrica - Ordine TSRM PSTRP di Pavia - Albo dei Logopedisti — n. 63.